Sassariente

 

Ancora una volta mi tocca improvvisare… Chiamo la Capanna Brogoldone, convinto di pernottare lì stanotte, ma mi dicono che stanno chiudendo, perciò devo scegliere una meta alternativa. Le capanne sono quasi tutte chiuse, quindi pesco nella mia memoria alla ricerca di possibili escursioni di una giornata non troppo lunghe.

 

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Il Sassariente! C’ero stato un paio d’anni fa effettuando un giro ad anello… mi ricordo le passerelle alla fine per giungere in vetta (1767 m.) e soprattutto mi ricordo la nebbia che c’era in cima. Ok… ci proverò! Scelgo di partire dai Monti della Gana, ma purtroppo prima di arrivarci c’è una sbarra: è aperta, ma non passo visto il cartello di divieto. Da dove mi trovo ci vogliono 30 minuti su strada asfaltata per giungere ai Monti. Ho qualche fastidio fisico, ma sopportabile.

 

Giunto ai Monti della Gana mi fermo alcuni minuti su una panchina ad ammirare il panorama e pensare al da farsi. Decido di iniziare ad incamminarmi, anche se da qui il cartello segnala ancora un’ora e mezza (e più di 500 metri di dislivello) fino alla cima ed è già abbastanza tardi. Non vorrei rimanere al buio sul sentiero, anche se per precauzione ho portato una pila con me.

 

Cerco di non fermarmi troppo per le fotografie… anche se un “fungo-faro”, come l’ho soprannominato, non può non attirare la mia attenzione, come pure dei pini in silhouette con un cielo fantastico e uno scorcio di paesaggio tra la foschia che pare un dipinto. Il sentiero non è troppo ripido, però a volte è un po’ stretto e parzialmente esposto. Le passerelle per giungere alla vetta mi danno sicurezza, perfino io con le mie vertigini le supero quasi tranquillamente.

Non pensavo di riuscirci, ma alla fine giungo in cima, da dove il panorama è spettacolare! L’orario è perfetto, perché ho ancora più di mezz’ora per scattare fotografie. Ora dico la verità: non so se sono fortunato ad avere queste condizioni di luce, foschia,… o è normale, ma l’effetto del sole sull’acqua, le scie delle barche, i riflessi sui palazzi,… mi galvanizzano e mi lasciano senza parole. L'unico problema è che con questa particolare luce faccio veramente fatica a vedere sullo schermo come sono le immagini scattate. Le ho scattate a colori, ma grazie alle particolari condizioni di luce sembrano in tonalità Seppia. Speriamo bene: giudicate voi!

Durante il ritorno mi fermo solo quando incontro un camoscio che però si dilegua rapidamente. Poco prima di giungere ai Monti della Gana il sole filtra attraverso le foglie autunnali, creando dei colori spettacolari. Infine giungo al posteggio stanco, ma estremamente soddisfatto, quando ormai è buio.


 

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