Lapponia Inverno

Dal 3 al 9 marzo mi reco in Lapponia, per vivere un'esperienza incredibile. Atterriamo a Kuusamo, da dove ci spostiamo un'ora a sud fino a giungere al Parco Nazionale di Hossa, la nostra base per i prossimi giorni.

Mi trovo a sud del circolo polare artico, ma le possibilità di vedere l'aurora boreale sono più che concrete, comunque il motivo principale di questo viaggio sono le ciaspole, o racchette, che calzeremo tutti i giorni.

Per questo viaggio mi sono avvalso della consulenza di un'agenzia italiana: kailas.

Il gruppo è composto da 12 persone e due guide.


Ad Hossa il nostro alloggio è particolarmente confortevole: elettricità, riscaldamento, acqua calda, wi-fi,... mentre due notti le trascorriamo in rifugi molto più spartani, senza corrente ed acqua, ma con la presenza obbligata della sauna.

 

Le giornate sono incredibilmente soleggiate: a marzo a queste latitudini ci sono già diverse ore di sole, sole che non si staglia mai alto nel cielo e questo permette quasi tutto il giorno di avere una luce perfetta. Gli scenari sono incantevoli: boschi e laghi ghiacciati la fanno da padrone e devo dire che questi ultimi mi affascinano parecchio, in particolar modo il luogo dove è ubicato il primo rifugio spartano.

 

Le camminate sono impegnative, ma senza grandi dislivelli, la fatica non è un problema. Ad accompagnarci nelle nostre uscite c'è sempre Pena, l'husky della guida.

Il programma della giornata prevede colazione, uscita con le ciaspole, pranzo al sacco completato da una zuppa calda o da salsicce preparate sul fuoco, ritorno all'alloggio, doccia/sauna, cena e caccia all'aurora.

Programma e giornate perfette? Parrebbe di sì... se non che un'ondata di freddo eccezionale porta le temperature fino a -32! Questo a volte ci porta a posticipare la partenza o accorciare il percorso. Quando si cammina non ci sono particolari problemi, ma fermi all'ombra il freddo si fa sentire.

Soprattutto il freddo è un problema se si vuole fotografare l'aurora boreale. E qui arrivo all'unica leggera nota negativa del viaggio. Trovandomi a sud del circolo polare l'aurora per essere ben visibile deve essere almeno di moderata intensità, invece durante la nostra settimana l'attività è molto debole. Un vero peccato perchè tutte le sere il cielo è stellato, e sempre riesco a fotografare l'aurora, ma non sono per nulla eventi spettacolari come desidererei, anche perchè la macchina fotografica fa "risaltare" parecchio questo fenomeno. In aggiunta a queste temperature è impossibile resistere parecchio tempo all'esterno fermi. Certo che non riesco a parole a descrivere la sensazione di essere solo su un enorme lago ghiacciato ammirando le stelle e la debole aurora.


  

 

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