La caccia del leopardo

Siamo nel Serengeti in Tanzania. Il safari del mattino è appena iniziato e come al solito i quattro occupanti, io, mia madre, Luca e Mariella di Ravenna, chiacchieriamo e sorridiamo. Improvvisamente con la coda dell’occhio scorgo qualcosa muoversi tra l’erba verde: “È un ghepardo!” grido emozionato… No… è un leopardo a dire il vero!!! Ancora meglio…

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A volte è sufficente un attimo... un lampo e vediamo qualcosa che ci stravolge la giornata. Sicuramente ci vuole fortuna, ma è anche necessario essere allenati ad osservare e cogliere gli aspetti più interessanti di ciò che ci circonda.

Sembra molto agitato, continua a muoversi e guardarsi attorno. Un paio di volte lo perdiamo di vista, ma fortunatamente non per molto, così possiamo ammirarlo in tutta la sua grazia e bellezza.

Ad un certo punto sale su un albero, ma non si sdraia a riposarsi: anche lì scruta il territorio nervosamente. La nostra guida ci spiega che probabilmente sta cercando prede da cacciare… Sarebbe incredibile: al mio primo viaggio in Africa assistere ad un attacco di un leopardo.

Vediamo in lontananza un paio di gazzelle, così ci avviciniamo a loro, perché nel frattempo il leopardo è sceso dall’albero e si dirige da questa parte. Ma le gazzelle fiutano il pericolo e se ne vanno: non saranno loro il suo pasto. Il leopardo continua a muoversi e cammina anche vicino alla nostra jeep, così scatto utilizzando il metodo del panning (vedi articolo precedente).

Poi il leopardo si ferma tra l’erba e vede due gnu. Quando si rendono conto di quello che sta per succedere cercano di scappare, ma il leopardo rapidamente scatta.

Il momento esatto del contatto non lo vediamo, perché alcuni cespugli ci coprono la visuale… Quello che ci sorprende sono i lamenti dello gnu: strazianti. Poi improvvisamente appaiono dai cespugli… La sequenza che state per vedere mi lascia senza fiato.

L’emozione provata in quegli istanti è difficile da descrivere a parole: sembrava quasi che non fosse reale, come un sogno in cui la natura mostra gli aspetti più duri e crudi di sé stessa. Quando si provano simili emozioni è anche difficile quantificare il tempo di ciò che si sta vivendo, perché è come se il tempo si dilatasse e non viene più percepito come siamo abituati.

Credo sia inutile aggiungere parole a quanto visto. Alla fine il leopardo ha sopraffatto lo gnu e dopo aver brevemente ripreso fiato, se n’è andato con la sua preda a gustarsi il meritato pasto!

Grazie per averci fatto assistere a tutto ciò! A breve inserirò una nuova galleria comprendente queste foto.

 

E grazie anche a Mariella e Luca, nostri fantastici compagni di viaggio, a cui dedico questo articolo.

In conclusione posso aggiungere degli elementi per quanto riguarda le tecniche fotografiche. Abbiamo avuto la fortuna di seguire per molto il leopardo, quindi ho avuto sempre sufficiente tempo per impostare la macchina fotografica e per variare le inquadrature. Non è stato facile ottenere lo scatto con la tecnica del panning in quanto il leopardo non correva, ma camminava, però penso l’effetto sia gradevole.

Improvvisamente però tutto si è velocizzato, perché da quando abbiamo avvistato gli gnu all’attacco vero e proprio sono trascorsi pochi secondi. Cosa ho fatto? La cosa più sicura… ho impostato la macchina in modalità “Sport”, sapendo che mi avrebbe garantito tempi di scatto rapidi e immagini nitide. Quando si ha a che fare con animali bisogna essere reattivi e a volte scendere a compromessi: pensate che assurdità sarebbe stato perdere la scena, perché stavo ancora impostando i parametri della macchina… Sarei tornato a casa senza aver visto l’attacco e senza nessuno scatto!

 

Se vuoi vedere la galleria delle foto clicca qui.

 

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Commenti: 2
  • #1

    Luca (lunedì, 30 settembre 2013 14:32)

    Grazie Samuel per averci fatto rivivere quelle emozioni.
    E' veramente emozionante rivedere quei posti vissuti così tanto intensamente!!!!
    Ricordo ogni singolo attimo di quella giornata, e l'hai descritta veramente bene.
    E' un piacere seguirti......continua così!!!

    Un abbraccio e a presto...

  • #2

    Samuel Morisoli (martedì, 01 ottobre 2013 11:32)

    Grazie mille Luca! Saluti

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