Vallese e Giura - Gipeto ed aquila

 

Dal 22 al 25 febbraio mi reco due giorni in Vallese e due nel Giura. Inizialmente avevo previsto di fare questo piccolo viaggio nelle vacanze di capodanno, ma a causa di una tempesta ho dovuto posticipare.

Parto presto la mattina per arrivare verso le 10 al punto di osservazione. Non dirò nello specifico dove si trova, in quanto è facilmente accessibile e già molto frequentato. Mi trovo in cima ad una parete rocciosa, dove soffia un forte vento: questa corrente viene sfruttata dagli uccelli.



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Mentre attendo l'arrivo del gipeto, mi diverto a fotografare sordoni, fringuelli e gracchi alpini. Ad un certo punto scorgo sul fondovalle un gipeto: la visuale non è libera, perciò spesso non lo vedo più, ma poi improvvisamente mi appare davanti in tutta la sua maestosità. È davvero enorme ed è un'incredibile emozione vederlo fluttuare così vicino. Nel resto della giornata lo avvisto ancora, ma non passa più nelle vicinanze, cosa che avviene invece con un'aquila, che rapidamente mi transita davanti agli occhi e mi permette alcuni scatti.

Il giorno seguente il vento è meno forte ed il gipeto effettua ancora un passaggio vicino, ma questa volta al contrario di ieri, effettua alcune virate, permettendomi degli scatti interessanti.

Nel primo pomeriggio, visto anche il peggioramento della meteo, mi reco nel Canton Giura, più precisamente a Sainte-Croix. Ma prima di parlare della seconda tappa, gustatevi qualche foto dei primi due giorni. Purtroppo spesso manca un po' di luce...

Sainte-Croix è un luogo ideale per le camminate: d'inverno ci sono numerosi percorsi da effettuare con le ciaspole, o racchette. Ho scelto questa zona, perchè nella regione ci sono alcune linci ed in questo periodo dovrebbero essere in amore, perciò è più "facile" sentirle e vederle. Il problema è che quando arrivo la nebbia è talmente fitta, che non ha senso uscire in auto per cercarle.

Il giorno seguente parto immerso nella nebbia ed ad un certo punto, mentre sto osservando delle impronte e dei segni su un tronco, che attribuisco alla lince, sento molto vicino il verso della lince, o almeno penso che sia il suo. Ma vedo poco o nulla e sicuramente mi ha sentito e se n'è andata... Proseguo il cammino verso Le Chasseron, a 1607 metri di quota, perchè secondo le previsioni la nebbia dovrebbe trovarsi fino a 1500. È così è... ad un certo punto improvvisamente mi sa apre dinanzi una vista stupenda: un mare di nebbia ed in lontananza le vette delle Alpi. Sono sulla cresta ed il vento che spira è assurdo, ma lo scenario è pazzesco: oltre alla vista ci sono diversi alberi "congelati", sembra quasi di essere in Lapponia.

Dopo un pasto ristoratore al ristorante di vetta, proseguo il cammino, senza più incontri emozionanti. In serata faccio un giro in automobile, ma vedo solo tre volpi... il giorno seguente mi reco nella zona del Chasseral, ma nonostante il sole, non mi emoziona particolarmente. Invece durante il viaggio, mi fermo alcune volte per fotografare il nibbio reale ed una poiana! Eccovi le immagini di questi due giorni.


  

 

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