Etosha

Dopo aver visitato la Costa e il Nord, ci dirigiamo all'Etosha: non vediamo l'ora, ci aspettiamo di ammirare numerosi animali.

Il parco ha un'estensione di 20'000 kmq, una vasta zona è ricoperta dal Pan: una piana salina desertica, mentre il resto del paesaggio è dominato dalle distese di mopane. Nel sito ufficiale del parco trovate numerose informazioni: dove dormire, come arrivare, ma soprattutto le cartine del parco con le pozze d'acqua. A questo link invece ci sono indicazioni su quali pozze d'acqua sono frequentate da quali animali.


Noi entriamo dalla zona ovest, che fino a pochi anni fa era chiusa al pubblico. Purtroppo c'è molta vegetazione e pochi animali, che si concentrano tutti alle pozze d'acqua: kudu, zebre, giraffe, gazzelle, antilopi,... Arriviamo all'Okaukuejo Rest Camp: c'è molta gente, ma l'attrazione principale è la pozza illuminata di notte. Nella prima serata vediamo per ben due volte il rinoceronte e numerosi elefanti!

Il secondo giorno vediamo ancora gli stessi animali, mentre alla sera ci sono diversi rinoceronti che si alternano: ce ne sono addirittura tre insieme e una madre che allatta il piccolo. Ad un certo punto intravvediamo due leoni e poco dopo sentiamo il loro ruggito: hanno attaccato un animale, ma purtroppo non riusciamo a vedere, percepiamo però le ossa che si spezzano e ad un certo punto un leone viene ad abbeverarsi. Le foto non sono di qualità, ma le pubblico ugualmente.

La terza notte la trascorriamo all'Halali Rest Camp: nel pomeriggio effettuiamo ancora un'uscita e vediamo un rinoceronte, che però scappa subito, e due leoni e una leonessa! Nella pozza d'acqua illuminata alla sera vediamo un gatto selvatico, un rinoceronte e un leone. Durante la notte sentiamo i leoni ruggire... ma non ci preoccupiamo, in quanto noi siamo all'interno di un recinto.

Prima di tornare a Windhoek e concludere purtroppo il nostro viaggio, trascorriamo una notte a sud di Otjiwarongo all'Okonjima Lodge, che è sede della AfriCat Foundation: ci sono diverse attività, anche a piedi, e si possono effettuare delle uscite anche alla ricerca di leopardi e ghepardi. Vi dico la verità, ci sono buone probabilità di avvistarli, in quanti alcuni di questi hanno un collare che emette un segnale. La guida non sa esattamente dove si trova l'animale, ma ci si avvicina il più possibile e si osserva: noi siamo riusciti a vedere una madre (con collare) con il cucciolo di leopardo, un ghepardo (senza collare), due ghepardi (senza collare), due elan ed un gruppo di licaoni (con collare).

Il campeggio è veramente degno di nota, ma il lodge lo è ancora di più. Se non siete "anti-collare" vi consiglio di fermarvi almeno due notti.

  

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