Gran Paradiso

Ho visitato il Parco Nazionale del Gran Paradiso dal quattro al nove luglio. È stata un'esperienza incredibile, sia dal punto di vista paesaggistico che faunistico.

Sono stato due notti nella Valsavarenche, una a Cogne e due al Rifugio Sella.

Per le informazioni si può far capo al sito del Parco o direttamente ai disponibili Centri visitatori.


Il Parco inizialmente era la riserva privata di caccia del Re. Nel 1922 è diventato Parco Nazionale: si estende tra il Piemonte e la valle d'Aosta per più di 70'000 ettari. L'animale simbolo del Parco è lo stambecco.

Dopo essermi informato adeguatamente, decido di visitare il versante valdostano.

Il primo giorno effettuo una tranquilla escursione da Pont (1950 m.) al Colle del Nivolet (2597 m.) che si raggiunge in circa due ore e mezza. Inizialmente il sentiero è abbastanza in salita, ma raggiunto il pianoro del Nivolet il pendio è molto più dolce. Al colle vi è anche un rifugio.

Durante la discesa incontro molte marmotte, alcune anche in fase di combattimento... e pure un paio di camosci, che però non si fanno avvicinare molto. Raggiunto però il posteggio di Pont, mi accorgo che vicino c'è un camoscio e riesco a fotografarlo bene! È caldissimo... ma la giornata è stata positiva.

Il giorno seguente mi attende una camminata più impegnativa: da Eau Rousee (1666 m.) fino a Levionaz Dessous (2648 m.) in circa sei ore e mezza tra andata e ritorno. Il primo incredibile incontro avviene al mattino poco prima del casotto del guardaparco: un ermellino sfreccia accanto a me... inizialmente non riesco a fotografarlo, perchè è troppo veloce, ma alla fine riesco ad ottenere alcuni scatti. Il sentiero sale verso il Col Lauzon, dove vanno tutti, ma ad un certo punto bisogna abbandonarlo per giungere all'ultimo alpeggio di Levionaz Dessus, da dove in pochi minuti di discesa si giunge in una zona ricca di animali. Fotografo molti camosci, anche se non da vicinissimo...

Sarà il caldo... ma sono distrutto, così il giorno seguente mi fermo a Cogne dove effettuo una breve escursione alle cascate di Lillaz. Il giorno seguente invece mi reco al Rifugio Sella (2584 m.), partendo da Valnontey: in circa tre ore si coprono i 910 metri di dislivello. Al rifugio i gentili e disponibili guardiani mi danno preziosi consigli: grazie mille Jean e moglie per la stupenda esperienza. Al pomeriggio vado alla ricerca degli stambecchi, che si trovano però oltre i 3000 metri... In serata i prati di fronte al rifugio si riempiono di camosci...

Al mattino sveglia all'alba alla ricerca di camosci... ne incontro parecchi e pure una lepre. Nel pomeriggio mi reco ancora nella zona degli stambecchi, che oggi sono scesi di quota, e raggiungo il colle della Rossa (3195 m.) in due ore e mezza: vista mozzafiato. Il giorno seguente è purtroppo tempo di tornare a casa, non prima di aver incontrato un altro camoscio sul sentiero!

È incredibile come qui sia possibile avvicinare questi animali...

    

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